La storia di San Mattia apostolo, patrono degli ingegneri, spiegata ai bambini
La storia di San Mattia è un racconto di fedeltà, di servizio e di come la provvidenza divina possa agire anche attraverso scelte umane, guidate dalla preghiera e dal discernimento comunitario. La sua figura rimane un esempio di dedizione al Vangelo e di testimonianza della Resurrezione di Cristo, scopriamola insieme.
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La storia di San Mattia apostolo
Il Signore manifesta la sua opera anche attraverso scelte inaspettate, San Mattia ne è l’esempio perfetto. La sua storia inizia in un momento cruciale, subito dopo l’Ascensione di Gesù. Con il tradimento di Giuda, il collegio apostolico si ritrovò incompleto, quasi a simboleggiare una ferita nel cuore della nascente Chiesa.
Fu San Pietro, con la sua solita energia e consapevolezza del mandato divino, a prendere l’iniziativa. Egli sentì l’importanza di ristabilire quel numero di dodici, così carico di significato, che richiamava le dodici tribù d’Israele. E così, la comunità si riunì, circa centoventi persone, per discernere la volontà di Dio.
Non fu una decisione presa alla leggera. Pietro sottolineò come il prescelto dovesse essere uno di coloro che avevano seguito Gesù fin dal battesimo nel Giordano, testimoniando tutta la sua vita pubblica, fino al giorno in cui fu assunto in cielo, e soprattutto, doveva essere testimone della sua Resurrezione. Furono proposti due uomini che rispondevano a questi requisiti: Giuseppe, detto Barsabba, soprannominato il Giusto, e Mattia.
A questo punto, la comunità si affidò completamente alla guida divina attraverso la preghiera. Sentivano che la scelta non spettava pienamente a loro, ma doveva manifestarsi la volontà di Colui che conosce i cuori. E così, si ricorse al sorteggio, un metodo che in quel contesto era visto come un modo per lasciare che Dio stesso indicasse il prescelto. La sorte cadde su Mattia, che in quel modo fu associato agli undici apostoli, ristabilendo la pienezza del loro numero.
Dopo la Pentecoste, come per gli altri apostoli, anche Mattia si dedicò con fervore alla predicazione del Vangelo. Le fonti storiche su questo periodo della sua vita, purtroppo, sono piuttosto scarne e a volte presentano delle discrepanze. Alcune tradizioni lo vedono predicare prima in Giudea e poi spingersi fino in Etiopia, portando il messaggio di Cristo anche in terre lontane e impervie. Sembra che insistesse molto sulla necessità di trattenersi dalle tentazioni della carne, vivendo egli stesso in modo austero e con una forte fede in Cristo.
Anche riguardo alla sua morte non abbiamo certezze storiche definitive. La tradizione popolare lo raffigura spesso come un uomo anziano con un’alabarda in mano, simbolo della sua appartenenza al novero dei santi martiri. Alcune narrazioni parlano di una morte per lapidazione a Gerusalemme da parte dei Giudei e poi decapitato, forse proprio con un’alabarda.
La devozione a San Mattia si è diffusa nel tempo, tanto che oggi lo invochiamo come protettore degli ingegneri e dei macellai, e anche degli alcolisti e dei pentiti. Questa protezione per categorie così diverse ci mostra come la sua figura sia stata sentita vicina a varie realtà umane.
Le sue reliquie sono venerate in diversi luoghi, a testimonianza della sua importanza nella storia della Chiesa. La tradizione più nota vuole che Sant’Elena, la madre dell’imperatore Costantino, ne abbia traslato una parte a Treviri, in Germania, dove ancora oggi sono custodite nella cattedrale e nell’abbazia benedettina a lui dedicata, un luogo molto speciale per la sua memoria. Un’altra importante parte del suo corpo si troverebbe nella basilica di Santa Giustina a Padova. Curiosamente, si ha notizia di un culto a San Mattia già nel basso medioevo presso la Basilica Liberiana (Santa Maria Maggiore) a Roma, dove l’altare maggiore era a lui dedicato e si conservavano anche delle reliquie, inclusa la sua testa. Questa molteplicità di luoghi di venerazione delle sue reliquie, un fenomeno non raro per i santi, sottolinea la diffusione e la profondità del suo culto.
Qual è il significato del suo nome?
Il nome Mattia discende dal nome greco Matthias (o, in alcuni manoscritti, Maththias) che a propria volta deriva dall’ebraico Mattithiah, il cui significato è “Dono di Dio”. È interessante notare che, sebbene distinti, anche il nome dell’evangelista Matteo ha lo stesso significato.
Il martirio di San Mattia
Le informazioni sul martirio di San Mattia provengono principalmente da tradizioni apocrife e scritti leggendari. Secondo una delle versioni più diffuse, Mattia avrebbe predicato il Vangelo in varie regioni, tra cui la Giudea, la Cappadocia, e la Pannonia (attuale Ungheria). Secondo Niceforo, Mattia predicò prima in Giudea e poi in Etiopia e quindi fu crocifisso. La sua attività evangelizzatrice sarebbe stata ben accolta in alcune zone, ma suscitò forti opposizioni da parte delle autorità locali e dei nemici della nuova fede.
La tradizione più comune racconta che Mattia sia stato martirizzato a Colchis (nell’attuale Georgia), dove sarebbe stato lapidato e poi decapitato. Un’altra versione narra che il martirio di San Mattia si sarebbe svolto a Gerusalemme, dove fu lapidato dai giudei che lo accusavano di essere un “nemico della Legge”.
Chi protegge San Mattia?
San Mattia è protettore degli ingegneri e dei macellai. Inoltre, è considerato protettore degli alcolisti e dei pentiti.
Ma San Mattia è anche il patrono della città di Treviri e di Caldiero e Moio de’ Calvi.
Quando si festeggia?
La Chiesa cattolica celebra la festa di San Mattia il 14 maggio. Tuttavia, nel paese di Caldiero in provincia di Verona, la festa si svolge ogni anno il 24 febbraio, sebbene il santo venga festeggiato anche il 14 maggio. Il calendario della forma straordinaria ricorda San Mattia il 24 febbraio, così come la Chiesa luterana e la Chiesa anglicana. La Chiesa ortodossa e le altre Chiese di tradizione greca commemorano San Mattia il 9 agosto.
San Mattia spiegato ai bambini
Immaginate che tanto tempo fa, quando Gesù era sulla Terra, aveva scelto dodici amici chiamati apostoli. Questi amici lo seguivano dappertutto e imparavano tante cose da lui.
Però, uno di questi amici, Giuda, fece una cosa molto brutta e non fece più parte del gruppo. Così, gli altri undici apostoli si sono detti: “Dobbiamo trovare un altro amico per essere di nuovo dodici, come Gesù voleva”. Dodici era un numero importante perché ricordava le dodici tribù d’Israele, come fossero dodici grandi famiglie.
Allora, si sono riuniti in tanti, circa centoventi persone che volevano bene a Gesù. Hanno pensato a chi poteva essere un buon amico di Gesù e hanno scelto due persone che lo avevano seguito fin dal suo battesimo nel fiume Giordano, cioè da quando era stato battezzato da Giovanni, fino al giorno in cui è salito in cielo. Questi due si chiamavano Giuseppe, detto Barsabba, e Mattia.
A questo punto, hanno fatto una cosa un po’ speciale per chiedere aiuto a Dio a scegliere: hanno tirato a sorte. Era come un gioco in cui si chiedeva a Dio di mostrare chi voleva lui. E sapete chi è uscito? È uscito Mattia!
Così, Mattia è diventato il dodicesimo membro degli apostoli di Gesù, prendendo il posto di Giuda.
Il nome Mattia è un nome che viene da lontano e vuol dire “Dono di Dio”. Proprio un bel nome per qualcuno scelto in modo così speciale!
Dopo che Gesù è salito al cielo e lo Spirito Santo è sceso su di loro, Mattia ha iniziato a raccontare a tutti di Gesù, proprio come gli altri apostoli. Ha viaggiato anche lontano, fino in Etiopia, per far conoscere il Vangelo, cioè la Buona Notizia di Gesù. Diceva che era importante essere forti e non farsi tentare dalle cose cattive.
Anche se non sappiamo come sia morto, si dice che abbia subito il martirio, cioè che sia morto per la sua fede in Gesù. Per questo, spesso viene disegnato con un’alabarda, che sarebbe stata l’arma usata per ucciderlo.
La storia di San Mattia ci insegna che anche quando sembra che qualcosa sia andato storto, come con il tradimento di Giuda, Dio può sempre trovare un modo per continuare la sua opera e scegliere nuove persone per portare avanti il suo messaggio. Mattia è stato scelto in un modo un po’ speciale e ha portato avanti con coraggio il compito di far conoscere Gesù a tutti.
Preghiera a San Mattia
La sua testimonianza ci insegna il coraggio di rispondere alla chiamata divina, anche quando la strada è difficile e il sacrificio è grande. Questa richiesta di intercessione, da recitare con un santino con preghiera di San Mattia, è potente per chi affronta malattie, difficoltà, e chi si impegna a costruire, sia spiritualmente che materialmente, nuove realtà.

<<O glorioso San Mattia,
che con coraggio e dedizione accettasti la chiamata di sostituire Giuda tra i dodici apostoli,
preghiamo per la tua intercessione.
Tu che hai testimoniato la fede fino al martirio,
aiutaci a essere fedeli nelle difficoltà della vita,
a costruire con fermezza e impegno ciò che è giusto,
sia nella fede che nelle nostre professioni.
San Mattia, protettore degli ingegneri e dei macellai,
guida coloro che, come te, edificano e plasmano con le loro mani il mondo che ci circonda.
Sostieni chi lavora con dedizione, affinché possano sempre compiere il loro dovere con giustizia e integrità.
Intercedi per chi soffre di malattie neurologiche,
affinché possano trovare sollievo e guarigione nel tuo esempio di perseveranza.
Con il tuo aiuto, che la nostra fede cresca come la tua,
e che, come te, siamo disposti a dare tutto per Cristo,
perché possiamo anche noi giungere alla vita eterna che ci è stata promessa.
Amen.>>
San Mattia, apostolo scelto per sostituire Giuda Iscariota, ha vissuto una vita di fede profonda e di dedizione al Vangelo. È un esempio di forza e perseveranza, un santo che ha lavorato per edificare il Regno di Dio, anche nelle difficoltà, come dimostrato dal suo martirio.